Critica Young - 13 storie 13

Lo spettacolo 13 storie 13 con Luigi Rignanese, Sara Zoia e sette ragazzi del laboratorio Un Patrimonio da Raccontare è andato in scena nella Rustica di Palazzo Ducale giovedì 1 e venerdì 2 novembre nella Home di Teatro Magro

Viola Ferrari dell'Istituto Redentore di Mantova ha scritto le sue impressioni sullo spettacolo, a lei la parola!


  Un incontro voluto dal destino

Feeling, entusiasmo, desiderio di condivisione sono le parole chiave per descrivere 13 storie 13.
Uno spettacolo nato dalla singergia tra Luigi Rignanese e Sara Zoia con sette ragazzi del territorio mantovano - tra i 10 e i 14 anni - che, durante il Festival Segni New Generations, hanno lavorato in un laboratorio per dare vita allo spettacolo

Tante le storie raccontate che hanno immerso il pubblico in leggende, racconti e indovinelli popolari: si spazia dall'Africa all'Asia, dalle religioni ai miti pagani. 
Con una fusione di preparazione e improvvisazione la performance risulta ben riuscita! 

Gli attori hanno avuto a disposizione cinque giorni per prepararsi... tirando le somme le ore di prove sono state 20, non di più!
Qual è stato allora il segreto di un tale successo? Sicuramente lavoro intenso, passione, feeling

Luigi e Sara concordano che questo incontro artistico sia stato in qualche modo voluto dal destino infatti una connessione tra loro e i ragazzi che hanno partecipato non era affatto scontata.
Spinti da diversi motivi i ragazzi hanno partecipato con entisuasmo, chi convinto dai genitori, chi voleva mettersi alla prova su un palco per diventare meno timido, chi ancora lo ha fatto per passione.
Quasi nessuno si conosceva prima, ma sono diventati tutti amici oltre l'esperienza teatrale.
Per quasi tutti era la prima volta su un palco, ma lavorando con serietà, divertimento e con un pizzico di coraggio sono riusciti a creare un grande spettacolo che "sarà difficile da dimenticare"
Nessuno vuole più lasciare il mondo del teatro, alcuni addirittura sognano già di diventare attori.

La bravura di Luigi e Sara non si ferma solo nella performance, si estende oltre, in quello che hanno saputo trasmettere ed insegnare ai loro giovani compagni di viaggio.
A malincuore il gruppo ora si dovrà sciogliere, ma chissà che un giorno queste persone si rincontreranno... Una malinconia che non appare positiva, ma che nel profondo lo è: personalmente ho sperimentato il lavoro con diverse compagnie e non sempre si accendeva la scintilla in un gruppo, qui è stata tutta un'altra storia!

Viola Ferrari