Critica Young - BerBerio

Lo spettacolo BerBerio di Zonzo Compagnie è andato in scena all'Atrio degli Arcieri di Palazzo Ducale lunedì 29 e martedì 30 ottobre.

Bianca Gjinaj del Liceo Classico Virgilio di Mantova, Viola Ferrari dell'Istituto Redentore di MantovaAnna Sofia Silvani dell'Istituto Manzoni di Suzzara hanno scritto le loro impressioni sullo spettacolo, a loro la parola!



 
Letteralmente un caos di suoni, versi, strumenti musicali interpretati e utilizzati meravigliosamente dagli attori-musicisti in scena
Ma cosa è rimasto oltre la loro bravura? Nulla, soltanto un gran disordine.
Certo io non ero a conoscenza della storia di Berberio compositore, del suo trarre ispirazione dai suoni della quotidianità per poi inventare qualcosa di molto simile alla musica elettronica. Uno spettatore non dovrebbe però riuscire a sentire lo spettacolo anche se non conosce la storia reale da cui nasce?
BerBerio della danese Zonzo Compagnie mi ha portato a riflettere su un aspetto che ritengo fondamentale per il teatro: la libera interpretazione da parte del pubblico.
Forse un aspetto che ha penalizzato l’efficacia della messa in scena è stata la durata dello spettacolo, lungo, a tratti alienante e ripetitivo
Bianca Gjinaj

Berberio della danese Zonzo Compagnie, rappresentato nell'Atrio degli Arcieri di Palazzo Ducale non è stato assolutamente facile da "capire".
Le prime cose alle quali si pensa iniziato lo spettacolo sono: è strano, è confuso, forse qualcuno lo potrebbe trovare addirittura inquietante
È lo spettacolo che più mi ha colpito nonostante non mi sia piaciuto. C'era qualcosa in questa stranezza che mi incuriosiva, nonostante anche alla fine dello spettacolo fossi confusa: mi è parso senza scopo, e così è. Non ha una storia, non vuole raccontare, non vuole insegnare
Solo all'appuntamento Spunti(ni) Critici ho potuto capire quello che stava accadendo in scena, in uno spettacolo che nasce da un'ispirazione e che vuole solo ispirare
"Lasciate ogni speranza" di capire vuoi che entrate a teatro! Ciò che proverete saranno emozioni, ciò che sentirete brividi, non aspettatevi qualcosa di ordinario
Uno spettacolo di teatro musicale in cui la musica si fa strumento per l'emozione.
Solo i bambini con una mente così aperta lo possono intuire nel loro profondo, divertirsi e sentirsi meravigliati dalla moltitudine di melodie, colori e suoni strani.
Non è forse vero che sono loro le persone più intuitive e senza limiti che ci siano?
Sono forse proprio gli adulti a non capire? 

Viola Ferrari 

Entrati nella sala dell’Atrio degli Arcieri di Palazzo Ducale si viene investiti da BerBerio di Zonzo Compagnie: nella prima parte dello spettacolo i quattro attori protagonisti, nonché cantanti lirici e musicisti, interpretano brani di musica classica; in un secondo momento riproducono suoni della quotidianità tra sbadigli, versi di animali, ticchettii di un orologi. 
Sarà la fusione tra queste sonorità a creare il finale, un mix caotico di canzoni, melodie, suoni a cui partecipa anche il pubblico attivando risposte sonore da una particolare tastiera. 
Questo mix è accompagnato dalla proiezione di immagini suggestive, geometriche e a video degli attori stessi, vestiti ciascuno di un colore diverso.
Lo spettacolo è capace di trasportare lo spettatore in una dimensione onirica nella quale i suoni si fondono con le immagini in un’atmosfera suggestiva, che passa dal caos all’essere rilassante, grazie anche a un fantasioso utilizzo dei colori, degli strumenti classici e della voce stessa, usata in ogni modo possibile. 
La mancanza di una trama precisa permette di concentrarsi esclusivamente sulla performance e di immergersi completamente nella sua musicalità.
In conclusione Berberio si è rivelato uno spettacolo piacevole e originale, in grado di coinvolgere il pubblico e creare emozioni profonde.
Anna Sofia Silvani