Critica Young - Tra laboratori culturali e ambientali


I tradizionali spettacoli a Segni New Generation Festival non bastano!
Molti i laboratori rivolti ai più piccoli dove bambini e bambine possono mettersi in gioco, dando sfogo a creatività e fantasia.

Noi abbiamo partecipato a Dove volano le aquile, a cura di Renata Casarin e Lara Zanetti, la mattina di venerdì 2 ottobre e ai Mini Biobliz organizzati da MUSE - Museo delle Scienze domenica 28 ottobre. 

Dove volano le aquile
I giovani partecipanti, alla ricerca delle rappresentazioni dell’aquila all’interno delle sale di Palazzo Ducale, hanno potuto compiere un intero viaggio nella storia dei Gonzaga, dall’inizio del loro governo fino ai momenti di massimo splendore. 
La visita si è svolta in alcune delle zone più famose e allo stesso tempo meravigliose del Palazzo: dalla galleria degli specchi agli appartamenti di Isabella d’Este.
I ragazzi hanno avuto la possibilità di immergersi in questi luoghi storici, scoprendoli sotto una nuova luce in particolare grazie alla guida e all'attenta spiegazione di Lara Zanetti, responsabile dei servizi educativi di Palazzo Ducale.
Ma l'esperienza non si è fermata qui! Terminata la visita siamo stati portati nel laboratorio di Palazzo Ducale dove i bambini - ma nemmeno noi ci siamo tirati indietro - hanno ideato, colorato e realizzato un aeroplanino a forma di aquila. Il suo volo nell immense sale visitate poco prima è stato veramente magico
Federico Bottazzi

Mini Biobliz
Un laboratorio particolare, chiamato MiniBiobliz, mi ha incuriosito a Segni New Generations: vi ho fatto da maschera e mi sono ripensata bambina, quando questa attività non esisteva, non solo al Festival.

Parlando con gli esperti del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, nonchè ambasciatori del progetto a Segni, ho scoperto che il laboratorio ha circa tre anni e viene portato avanti per pura passione.
Non solo a parole però, basta infatti trascorrere qualche tempo con loro al di fuori del laboratorio per scoprire la loro intensa vocazione e il loro modo accurato di osservare il mondo naturale.

Ma qual è lo scopo di questo laboratorio?
Ci raccontano che in primo luogo necessario è avvicinare i bambini al mondo naturale dalle piante, agli animali passando per gli insetti. Questi bambini crescendo avranno la possibilità di osservare la natura in modo diverso, più consapevole grazie a una capacità di osservare l'ambiente che ci circonda criticamente, senza pregiudizi nè timori.
Lezioni lunghe e noiose non servono in questo senso: lasciare liberi i bambini di cercare nella natura ciò che più li incuriosisce, ponendo liberamente domande è decisamente più interessante.

Far fluire l'immaginazione è quindi il primo passo e solo alla fine del Biobliz ai partecipanti sono state date le risposte che cercavano - inizialmente si tentava di rispondere insieme.
Piccoli libretti informativi e un'applicazione, inaturalist.org, sono strumenti che genitori e bambini potranno usare anche in futuro, rendendo quest'esperienza di ampio respiro. 
L'ultimo obbiettivo è la salvaguardia dell'ambiente: dare il tempo di guardare alla bellezza della natura nella sua semplicità è il primo passo per iniziare ad amarla. Abituare i più piccoli ad avere curiostià nei confronti del mondo permette di scoprire questa bellezza e, nel tempo, di averne cura, di proteggerla.
Viola Ferrari