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E il lupo... non fa più paura!

Il laboratorio gratuito Vita da Lupi è un gioco educativo per scoprire cosa significhi "essere lupo" e imparare ad amare il delicato equilibrio della natura.
Parlando con Maria Vittoria Zucchelli, Mediatore culturale - area Biodiversità, del MUSE di Trento abbiamo scoperto molte cose...

  - Il lupo è un animale misterioso, e spesso ai bambini fa paura… hai dei ricordi della tuainfanzia che vi legano a questo animale? 
Sì certo, ho un ricordo bello, positivo, non certamente legato alla paura e al mistero.
Ho uno zio che da sempre si fa chiamare zio Lupo. Un soprannome che lui stesso si era dato per creare con noi nipoti un rapporto speciale. È una persona forte e carismatica... Si firmava e si firma tutt’ora zio Lupo. Per noi nipoti sarà sempre zio Lupo. Un personaggio che lui volentieri conserva e mantiene nel tempo con orgoglio e anche un po’ per mantenere vivo il rapporto con noi.  

- Ti senti in qualche modo vicina ai lupi nella tua vita… adulta? 
Da sempre il lupo mi ha affascinata attraverso i romanzi, i racconti, le fiabe, i film, i cartoni animati… ora più che mai da biologa ed educatrice sento il fascino di questo animale.
Ho avuto la fortuna due anni fa di essere coinvolta nel Progetto Europeo Life WolfAlps, di conoscere la sua biologia e la sua storia. Tutto ciò ha portato ad un mio forte coinvolgimento emotivo e ad un desiderio di raccontare il lupo per come è e non come viene rappresentato.

- Il vostro laboratorio è dedicato al rapporto uomo-lupo. Pensi, ad oggi, si stia recuperando questo rapporto con animali tanto selvaggi? 
Con grande mio rincrescimento devo dire che il lupo è ancora visto e percepito con paura e sospetto. In Italia l’uomo lo ha cacciato e sterminato per secoli, per varie ragioni. Ancora oggi la gente che vive sul territorio e soprattutto in montagna teme il ritorno del lupo percependolo come un competitore e un pericolo alla propria vita. Il Progetto Wolfalps ha l’obiettivo, attraverso diverse azioni (comunicazione, prevenzione, monitoraggio, etc.), di recuperare il rapporto uomo-lupo, creando innanzitutto contesti di dialogo fra i diversi attori presenti sul territorio per poi proporre possibili soluzioni al problema.
 
- Cosa pensate (o sperate!) colpirà di più i bambini del vostro "Vita da Lupi"? 
Il gioco permetterà ai partecipanti di calarsi nei panni di uomini e lupi.
I lupi sperimenteranno le diverse fasi della vita di un branco (riprodursi, disperdersi, espandere il territorio, entrare in conflitto con altri branchi...), mentre gli umani faranno capire l’importanza e la complessità nel gestire in modo equilibrato la presenza del lupo sul territorio.
Auspichiamo che, attraverso la modalità ludica si possano veicolare anche ai più piccoli contenuti e concetti scientifici trasversali, che rimangano nel ricordo e nella mente dei partecipanti per un cambio, nel tempo, di opinioni e di atteggiamenti.

Camilla Fava