Eleonora Diana - Le Stanze Segrete di S

Eleonora Diana, attrice, scenografa e regista, con Daniele Catalli, scenografo e artista visivo, hanno creato Le Stanze Segrete di S, un progetto site specific, che si adatta quindi ai luoghi in cui viene ospitato.
Al pubblico viene proposta una vera e propria esperienza per tutti i sensi e noi di Segni New Generations Festival abbiamo voluto scoprire qualcosa in più sul loro spettacolo Stanza #4 Discesa e sulle loro impressioni del Festival Segni 2017.

Stanza #4 Discesa andrà in scena sabato 28 ottobre alle15:00, 16:30 e 18:00, domenica 29 ottobre alle 15:00, 16:30 e 18:00, lunedì 30 ottobre alle ore 9:30 e 11:00, martedì 31 ottobre alle 9:30 e 11:00, mercoledì 1 novembre alle ore 10:00, 11:30, 15:00, 16:30 e 18:00, giovedì 2 novembre alle 9:30, 11:00 e 17:00, venerdì 3 novembre alle ore 9:30, 11:00 e 16:30, sabato 4 novembre ore 10:00, 11:30, 15:00, 16:30 e 18:00, domenica 5 novembre ore 10:00, 11:30, 15:00, 16:30 e 18:00 nella Cantine di Vincenzo di Palazzo Ducale.

  Cosa simboleggia per voi la chiocciola?
La chiocciola per noi è la sezione aurea, un simbolo perfetto da cui parte tutto ed a cui tutto si può ricollegare
Questa proporzione è molto frequente in natura, e viene riconosciuta come ideale di bellezza e armonia quindi per noi che lavoriamo nel campo della drammaturgia dell’immagine la chiocciola non poteva che essere l'animale più adatto.

Quale ritenete sia il punto di forza del Festival Segni New Generations?
Per noi il punto di forza del festival è la continua ricerca di nuovi linguaggi delle arti riportati poi al pubblico in ogni forma possibile, il festival rispecchia esattamente i punti cardine del nostro lavoro e della nostra ricerca artistica.
Un altro punto di forza è il coinvolgimento di spettatori internazionali e transgenerazionali i quali possono fruire del festival senza incontrare troppi problemi di linguaggio. 

Cosa vorreste lasciare al vostro pubblico, in particolare a bambini e ragazzi, con lo spettacolo Stanza #4 Discesa?
Vogliamo citare una frase che ci è stata detta durante il nostro periodo di residenza in Islanda:
Sull’Isola si sparisce. Sotto i nostri piedi - dice Vidar - esiste una serie infinita di gallerie e grotte che conduce chissà dove”.
Dove portano queste gallerie? Cosa succede dentro la terra? Chi sono i nuovi esploratori?
La “discesa” interiore, il cambiamento e la scoperta sono i punti che vorremmo trasmettere a chi verrà a trovarci. Noi invitiamo il nostri ospiti a crearsi il proprio viaggio e lasciarsi trasportare dalle immagini ed i suoni avendo la libertà di creare la propria storia.

A cura di Camilla Fava