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L'ultima notte degli Spuntini

All’ultimo degli Spunti(ni) Critici si è parlato di fiabe senza per questo parlare solo all’infanzia.



  Tre spettacoli che raccontano favole diverse a ragazzi di età lontane tra loro: dai 4 agli 8 anni con Rosso Cappuccetto, un pochino più grandi per lo spaventoso Il Principe Mezzanotte, dai 6 ai 18 con Il Paese Senza Parole.
Alla Loggia del Grano è stata sottolineata l’importanza del raccontare ancora oggi le storie ai ragazzi e ai bambini, storie contemporanee e classiche, perché è attraverso la fiaba, la fantasia, il racconto che si inizia a crescere
Oggi a teatro le fiabe stanno tornando e, come sempre è accaduto, ai bambini si parla di argomenti anche difficili come la morte e la paura. Attraverso il teatro, la lettura, le fiabe, si possono aiutare i bambini a riconoscere le proprie paure e a superarle.
All’incontro il pubblico ha partecipato alla discussione in particolare sullo spettacolo Il Paese senza Parole della Compagnia Rosso Teatro che dipinge, per contrasto, un mondo di parole senza peso, usa e getta, sempre meno usate e sempre più sottovalutate. Uno spettacolo in cui è la parte fisica ad essere prediletta rispetto alla scenografia, contrariamente a quello che accade in Rosso Cappuccetto di Teatro delle Briciole. Qui la protagonista veste sulla sua pelle la scenografia: indossa un abito sul quale accade tutta la storia, e qui il linguaggio usato rricorda molto il Teatro di figura.
L’attualità ritorna con Il Principe Mezzanotte che inizialmente spaventa molto i bimbi, essendo uno spettacolo buio, in cui ombre di mani di strega si riflettono sulle pareti, ma i piccoli si fanno coraggio a vicenda e riescono a superarla, uscendo fieri di non aver più paura della strega.
Racconti un po’ inquietanti, anche in tema vista la festa durante la quale sono stati messi in scena, ma apprezzati per essere riusciti a coinvolgere i bambini, rendendo la fiaba un momento di condivisione.
 
 
Camilla Fava