Segni New Generations Festival 2017 presentato a Milano

SEGNI New Generations Festival, dal 28 ottobre al 5 novembre a Mantova, è un appuntamento unico in Italia, un evento internazionale d’arte e teatro rivolto a bambini e giovani. Nella sala della Cavallerizza del Teatro Litta di Milano è stata presentata la XII edizione

  Animale simbolo della XII edizione di Segni New Generations Festival la chiocciola è un piccolo segno che in sé racchiude innumerevoli significati: è lentezza, ponderazione, capacità di prendere la vita con calma. È anche però casa e spirale, dunque luogo da cui partire per andare oltre. Da casa propria un giorno o l’altro ci si sposta e, seguendo il proprio cammino, si va più in là.
Cristina Cazzola, la Direttrice artistica del Festival, racconta di come la cantante Giorgia si sia resa subito disponibile per disegnarlo questo simbolo: “in un paio di giorni ha risposto alla nostra mail e ci ha mandato questo piccolo segno fatto da una spirale e da due simpatiche note musicali rovesciate come antenne. Abbiamo contattato un nome importante come Giorgia per dare un segnale forte, che da sempre Segni d'infanzia vuole portare nel mondo dell’arte: la cultura per i più piccoli è cultura alta”.
La chiocciola è evoluzione armoniosa, contenendo nel suo piccolo guscio quella sezione aurea che si trova sia nella conchiglia del nautilus che nella spirale delle galassie. Segni d’infanzia dodici anni fa è partita da casa, Mantova, e lavorando per il futuro della sua città di origine e di chi la abita, in particolare i giovani, bambini e adolescenti che saranno i cittadini di domani, nel 2016 è arrivata in Europa, facendosi New Generations Festival, aprendosi a collaborazioni internazionali.
Durante la conferenza stampa di presentazione della XII edizione del Festival, ospitata nella sala della Cavallerizza del Teatro Litta di Milano, si è posto l’accento proprio su questa vocazione duplice di Segni d’Infanzia: da un lato il lavoro, incessante e continuo, sul territorio da cui l’Associazione culturale proviene; dall’altro sull’apertura all’internazionalizzazione che fa di Segni New Generations un Festival europeo a tutti gli effetti.
 
Bruno Marasà, Direttore dell'Ufficio d'informazione in Italia del Parlamento europeo a Milano, racconta delle presenza anche nel 2017 del Parlamento europeo a Segni lunedì 30 ottobre al Teatro Bibiena con Erasmus +, la strada per l’Europa “per creare un vero e proprio percorso di formazione e studio che parli anche di “mobilità”. È infatti necessario partire da un dato concreto: davvero ora ci muoviamo in un’Europa più unita. I giovani si spostano, sono interconnessi anche grazie alle tecnologie. Questa è un’Europa che si intreccia. Come patrocinio di Segni 2017 siamo veramente felici che questo festival prosegua con il suo progetto, partendo da Mantova e aprendosi a un panorama internazionale”. E proprio questo collaborare, instaurare relazioni durature, incontrarsi è il cuore del Festival. Come spiega la Direttrice artistica “da sempre Segni è uno spazio per raccogliere nuovi stimoli in cui abbiamo cercato di creare con quelli che sono sponsor, partner, patrocini e artisti una relazione vera”. Testimone ne è anche la lunga relazione con la Norvegia, rappresentata alla conferenza stampa da Barbara Rossi del Consolato ambasciata di Norvegia in Italia. “Collaboriamo con Segni d'infanzia dal 2008, anno del Salmone, e quest’anno parteciperemo con musica e cinema. Roberto Bonati con il suo contrabbasso, Sara Zoia con la sua voce e Roberto Dani con le sue percussioni accompagneranno il pubblico nell’immaginario norvegese grazie allo spettacolo Il ritmo della Norvegia fra note e miti boreali”. A Mantova porteremo anche la cinematografia per l’infanzia con il Nordic Film Festival for Kids, da 6 anni a Roma nella sua versione adulta, a cui è sempre mancata la proiezione di film per bambini e per ragazzi”. La Norvegia sarà presente anche per il progetto europeo T.E.E.N. di cui partner nel 2017 è, tra gli altri, un teatro norvegese. Cristina Cazzola ricorda che “saranno moltissimi i ragazzi norvegesi, danesi, ma anche spagnoli e francesi a Mantova durante Segni New Generationssi sta facendo sempre più strada l’idea di una gita in cui ai ragazzi non vengano presentate città come contenitori vuoti, ma come luoghi d’incontro, da visitare quando la vita culturale esplode e si esprime”.

Andrea Caprini, Assessore al Welfare Creatività e Partecipazione Giovanile di Mantova parla di Segni come di “un festival atteso nel quale tutti gli anni c’è un ingrediente nuovo, un elemento che stimola la curiosità del pubblico”. Un momento di scambio per tutta la cittadinanza realizzato da un’Associazione che “ha compreso la necessità di investire costantemente sulle nuove generazioni creando spazi di incontro che si radichino nel territorio. Basti pensare a EpiCentro, un lavoro che dura tutto l’anno, capace di incidere sulla città. Il progetto è sviluppato in collaborazione con la scuola Don Mazzolari e tutte le associazioni e gli enti che operano nel quartiere Valletta Valsecchi di Mantova”.

Un festival che guarda sia alla sua comunità di riferimento che oltre. Un festival a cavallo tra discipline differenti in cui gli artisti sono coproduttori dell’evento stesso.

Marta Galli di Teatro del Buratto parla di Segni New Generations come di “un’occasione particolarmente importante perché a volte si tende a lavorare nella propria zona di comfort, invece è necessario aprirsi al nuovo, a collaborazioni e relazioni che ci consentano di parlare anche a un pubblico diverso”.
Daniel Gol spiega come per Teatrodistinto “nella cornice di Segni l’Italia si incontri con l’estero, non solo con quello rappresentato dall’Europa”. Quest’anno con Teatrodistinto tornerà Kish-Kush, mentre Il canto del coccodrillo debutterà proprio a Mantova.
Tra i nomi importanti Giusi Quarenghi, autrice dello spettacolo Dall'altra parte in collaborazione con ScarlattineTeatro e Campsirago Residenza, e Paolo Rumiz che porterà al Teatro Bibiena Allegro Andante. “Dall’altra parte è una partitura, non c’era un testo, c’era solo un’idea forte nata da un’esperienza reale" racconta la Quarenghi. "Una scuola stava per chiudere in un quartiere problematico: io sono partita dalle parole dei bambini, le Scarlattine da azioni, rendendo così le parole vere e proprie azioni sceniche. Tutto ciò che raccontiamo lo raccontiamo con la pesantezza di una nuvola”.
La vocazione all’incontro di Segni d'infanzia si rende visibile anche attraverso i numerosi progetti dedicati all’audience engagement perché, come ricorda la Direttrice artistica, “collaborazione, curiosità, necessità di incontro cerchiamo di declinarli da ogni punto di vista. Per cambiare il modo di fare audience engagement bisogna cambiare il modo di fare produzione e programmazione. Bisogna cercare di capire come parlare con i ragazzi, ascoltarli”. Da questo punto di vista è importante la collaborazione con l’Ambasciata di Francia e con l’Istituto Francese a Roma, oltre all’opportunità per Segni New Generations 2017 di accogliere il meeting del comitato esecutivo di Assitej International, un’associazione di artisti e professionisti che si incontrano per sostenere l’arte e la cultura dedicate a giovani e bambini. Ospite per tutta la durata del Festival saranno 18 persone provenienti da paesi di tutto il mondo.

Come una chiocciola, quindi, che, con la sua casa al seguito, senza perdere le sue radici, si muove alla ricerca, verso nuove opportunità. 

Camilla Fava