Tra incubo e realtà - Schiaccianoci Swing

Lorenzo Pagliari Niccolò Doro dell'Istituto Bonomi di Mantova hanno assistito alla replica delle 17:00 di venerdì 3 novembre 2017 dello spettacolo di Teatro Bottega degli Apocrifi Schiaccianoci Swing
Ecco le loro impressioni sullo spettacolo, unite a quelle del pubblico, intervistato per l'occasione.

  Curiosità sulla musica

Lo spettacolo ha colpito principalmente il pubblico per le rivisitazioni delle musiche di Čajkovskij arrangiate dal vivo.
Durante le interviste è emerso che le musiche non erano conosciute dal pubblico di giovani, ma allo stesso tempo gli attori e musicisti in scena sono riusciti a incuriosire gli spettatori anche grazie alle variazioni di generi musicali suonate durante lo spettacolo. Le scene cambiavano e con esse il modo di suonare gli strumenti oltre al ritmo delle musiche: un viaggio tra generi musicali quindi, curioso soprattutto per un pubblico che non li conosce.

Attori

Schiaccianoci Swing non era recitato in maniera tradizionale infatti, come sottolineato in precedenza, era la musica a prevalere sulla parola. Durante lo spettacolo tutti gli spettatori si sono chiesti chi fosse lo Schiaccianoci, presente nel titolo, ma inizialmente irriconoscibile sulla scena. Era il pupazzo con cui gioca la protagonista, Marie, o uno degli attori fisici sul palco? Un ragazzo ha detto, a spettacolo concluso, che lo Schiaccianoci è il giocattolo che tiene Marie tra le mani quando si addormenta sulla poltrona e "le permette di sognare": 

Storia

Lo spettacolo informava sulla storia dello Schiaccianoci raccontandone solo una parte, in una maniera non tradizionale. Era dunque difficile capire il senso della storia soprattutto per chi non la conosceva già.
La cosa interessante è che è riuscito a incuriosire il pubblico, lasciando a molti il desiderio di fare una ricerca per conto proprio per scoprire la vera storia dello Schiaccianoci. 

Apertura e finale

Nella prima scena di Schiaccianoci Swing il video proiettato mostra una donna che fa un ragalo a sua figla e le dice di aprirlo "solo quando verrà il momento": il video non aiuta a capire se ci si trova già nel sogno o se è realtà quello che vediamo in scena.
Molti spettatori non hanno colto subito la relazione tra la madre del video (di cui si vede solo la sagoma, l'ombra) e la madre di Marie.
Lo spettacolo infatti continua a giocare sul rapporto tra sogno e realtà, come nel finale, che è un finale aperto, non rassicurante e lascia una domanda in sospeso: Marie ha sognato tutto, dal Re dei Topi ai suoi giocattoli che prendono vita, oppure no? Le orde di topi torneranno un'altra notte per mangiare i suoi giocattoli, o lei? 

Lorenzo Pagliari Niccolò Doro